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8月12日 UN ANNO PER IMPARARE AD AMARE- CONTINUO Le vacanze estive, che a Lima vanno da fine dicembre a fine marzo, sono state caratterizzate dal Natale!
Ogni cappella organizzava la novena per i bambini, ogni pomeriggi gli animatori con i bambini si ritrovavano per rappresentare i momenti della attesa di Gesù, tutto acompagnato dai canti tipici di questo tempo.
Personalmente ho avuto la gioia di condividere uno di questi momenti con i bambini della cappella di Virgen de l Asuncion. Una piccola cappella in cima alla collina di sabbia, dove ancora non si celebra la messa, per mancanza di ministri, ma che ha già un gruppo di persone che che si riuniscono per pregare.
Per arrivare ci siamo dovuti arrampicare tra la sabbia, come tutti. Lì abbiamo trovato il gruppetto di bambini con gli animatori che cantavano con gioia canti animativi. Hanno rappresentato Giuseppe visitato in sogno dall' angelo, al termine hanno invitato i presenti a vivere durante la giornata una delle caratteristiche di Giuseppe.
In attesa del Natale un momento per me di grande commozione è stata la visita ai malati insieme ai giovani della cappella della Virgen de Chapi.
Pochi giorni prima di Natale siamo andati a fare gli auguri ad alcune persone della cappella che erano gravemente ammalate. La prima è stata una vecchiettina che si è commossa tantissimo perché la missionaria le aveva portato l' Eucarestia. Ci ha accolti con molto affetto, come una nonnina. Di seguito siamo andati a casa di un'altra signora che non capiva bene però anche lei ci ha accolti con molta gratitudine. La persona che mi ha commosso di più è stato un signore colpito da ictus, non si muoveva, non parlava, stava sdraiato sul letto, come assente, ma quando abbiamo iniziato il canto natalizio ho notato che silenziosamente sono scese alcune lacrime lungo il suo viso...
Quella notte sono rientrata a casa certa di aver incontrato Gesù.
Il momento più gioioso è stato il giorno della ciccolattata. Tutti i bambini attendono quel momento. In varie zone del territorio, principalmente nelle cappelle, si distribuisce ciccolata e pane dolce a tutti i bambini, ovviamente con canti natalizi che accompagnano l'euforia del momento. Anche lì mi sono lasciata avvolgere dai suoni, dagli odori e dall'affetto dei bambini. Mi facevano tante domande sull'italia e sui bambini italiani... Ho i loro volti impressi nel cuore.
Tra le iniziative di solidarietà natalizia, c'è stato anche un gruppo di persone del centro-città, che hanno preparato delle ceste di viveri per 25 famiglie.
Giusto pochi giorni prima di questa iniziativa, una missionaria aveva accompagnato alcuni ragazzi a visitare una zona molto povera, era tornata a casa chiedendo a Dio qualche dono per quelle famiglie, la risposta non si è fatta attendere. Insieme siamo andate a portare gli inviti alle famiglie più povere, affinchè si presentassero quel sabato in parrocchia per ricevere il dono.
Abbiamo camminato sulla sabbia e sotto il sole coccente per due ore, incontrando persone molto povere e dignitose. Nel camminare così e visitare certe case ho riflettuto molto sulla durezza della loro vita, che non hanno scelto loro, come io non ho scelto di nascere in Italia, ciò ha fatto crescere in me il desiderio di fraternità e di condivisione.
Infine è arrivata l'attesissima vigilia di Natale, le cappelle in cui sono stata erano pienissime di fedeli. Al momento del bacio al bambin Gesù, sembrava di essere a Betlemme e contemplare i pastori alla grotta. E' bello trovare sulla terra una fede tanto viva in Dio che si è fatto uomo per tutti! |
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