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July 26 un anno per imparare ad amare Il 23 settembre 2005 all'una del matino mi trovavo a calpestare nuovamente il suolo peruviano. Il primo gesto che ho fatto scendendo dall'aereo e' stato ovviamente di baciare la terra tanto amata.
Ho trascorso tre anni studiando e sognando di tornare a Lima. Quel giorno e' stato bellissimo!
Appena arrivata alla casa delle missionarie, sono entrata in cappella per salutare il padrone di casa, ho visto la bibbia aperta e mi sono avvicinata a leggere, era il salmo che dichiara:" Quale gioia quando mi dissero andremo alla cas del signore e ora i nostri piedi sono alle tue porte...", interpretava perfettamente i miei sentimenti!
I primi giorni e' stato un ritrovare vecchi amici e gioire per il cammino di ciascuno.
Piano piano i missionari mi hanno inserito nelle attività. Tra queste la più profonda è stata l'assistenza all'asilo.
Ho affiancato per due mesi un'insegnante che seguiva una classe di bambini di 4 anni. In tutto erano 35! l'aula era molto piccola e in certe giornate non si respirava, meno male che c'era un ampio giardino dove i bambini potevano dar libero sfogo alle loro energie.
I due mesi trascorsi con loro sono stati i più belli!
Mi raccontavano delle loro famiglie, giocavamo, cantavamo, facevamo lavoretti... era bello vedere l'entusiasmo con cui facevano ogni cosa.
Ho scoperto come ogni momento della vita merita una festa: la primavera, il Natale, la musica criolla, i compleanni...
E' stato bellissimo il rapporto con l'insegnante, mi spiegava tutto, le scelte didattiche i comportamenti dei bambini, le loro ferite, le capacità di ciascuno...
Ogni mattina passava a prendermi e insieme prendevamo il mini-autobus che ci portava all'asilo. Lungo il tragitto lei mi raccontava tante cose, io mi guardavo attorno e immaginavo come potesse svolgersi la vita quotidiana in quelle piccole case.
Riccordo con molto affetto ciascuno di quei bambini ma in particolare uno, appariva più grande degli altri perché era più robusto, facilmente si faceva prendere dall'ira ed ava pugni duri! Però era anche molto sensibile e quando gli si dava attenzione si comportava benissimo, penso spesso a lui chiedendomi che sarà della sua vita. July 20 LIMA 2002 Il 13 luglio 2002 ho preso il volo fino a Madrid, da li' il giono seguente ho affrontato la traversata atlantica per la prima volta! 12 ore di aereo!
Sono arivata a Lima alle 18, era una grigia serata invernale.
Durante il tragitto, perraggingere il centro missionario, guardavo tutto cercando di non perdere nessun particolare.
Passammo per un quartiere di discoteche e casinò, poi una strada con case protette da filo spinato, la costa con il meraviglioso oceano Pacifico, pian piano il paesaggio si faceva più essenziale: case basse molta sabbia, poche luci...
Arrivando al centro, dopo brevi e rapidi saluti andai a dormire, il fuso rario mi confondeva.
Al matino mi svegliai alle 4.30, non mi alzai ma rimasi ad ascoltare i rumori che provenivano dala strada: auto dai motori rumorosissimi qualche persona che parlava a voce alta, uccellini che non so dove stessero, perche' non c'erano piante intorno.
Alle 6 sentendo i passi di qualche missionaria presi coraggio e mi alzai, timidamente mi affacciai alla finestra del corridoio...
Non avevo mai visto tante case tutte vicine senza spazio per respirare, immerse nella sabbia e nella nebbiolina che avvolge normalmente la città di Lima.
Rimasi in silenzio osservando i tetti diroccati, fatti di lamiere, i cortiletti con i panni stesi, i cani, e il materiale per continuare a costruire.
Guardavo e amavo gli abitanti di quella città così nuova per me, eppure tanto familiare, come fosse stata da sempre la mia.
In due mesi si fa una esperienza molto debole. Si ha appena il tempo di visitare le cappelle, i comedores(cucine popolari), gli asili e il centro medico. Si percepisce la grandezza del lavoro, si prende coscienza che tutto l'amore che parte dall'italia arriva a destinazione, ci si sporca un pchino le mani, lavorando con tanti frateli, dei quali si imparano a malapena i nomi e qualche storia.
Ti rimangono nel cuore per la generosità, l'accoglienza, la forza di lottare per un futuro migliore!
Conobbi tanti giovani che studiavano, lavoravano, si impegnavano in parrocchia e facevano un cammino missionario! Ammiravo il loro donarsi senza riserve!
Icontrai qualche mlato che non aveva possibilità di curarsi.
Ogni sera, rientrando a casa, andavo a inginocchiarmi ai piedi di Gesù e piangendo gli presentavo tante situazioni di sofferenza incontrate.
Mi colpirono in modo particolare alcuni bambini che fedelmente una volta alla settimana si riunivano per pregare il rosario. Lo facevano con vero amore, intercedendo per tante persone...
Vidi la gioia di celebrare i santi, attraverso le processioni e le feste di piaza, con giochi, danze e canti...
Con dolore presi coscienza dei terribili contrasti tra i quartieri ricchi e quelli poveri, le ingiustizie, il divari tra chi ha troppo e chi troppo poco, sentii tutta la mia impotenza.
Purtroppo dopo nemmeno due mesi di permanenza, il 2 settembre dovetti rientrare in Italia.
Da sola sull'aereo lessi le lettere dei nuovi amici e piansi tanto, ripromettendomi di tornare per un periodo più lungo!
July 09 PREISTORIA DI UN SOGNO Il mio sogno di partire in MISSIONE è nato molto presto.
Avevo 7 anni quando alcuni missionari gesuiti vennero nella mia scuola per parlarci dei malati di lebbra in Africa.
Rimasi molto impressionata dalle immagini che ci mostrarono...
Da li' decisi che da grande sarei diventata un medico, per andare in Africa a curare i lebbrosi.
Crescendo abbandonai l'idea di diventare medico ma non quella di andare in missione. custodii questo desiderio nel mio cuore per moltissimi anni. Infatti pensavo che se ne avessi parlato in famiglia mi avrebbero presa per matta.
Il tempo passava e io facevo tanti progetti per la mia vita ma non avevo il coraggio di metternmi in gioco. Finchè un giorno decisi che non potevo continuare così.
Era il 5 gennaio 1997 quando mi presentai per fare del volontariato missionario.
Non ebbi il coraggio di dire che volevo partire in missione, mi limitai a chiedere se potevo dare una mano, iniziai il mio servizio di smistamento del materiale per la missione, insieme a tantissimi altri giovani. Iniziai un cammino meraviglioso di formazione e pian piano le nuove amicizie alimentavano il mio sogno.
Finalmente nel 2002 ricevetti l'ok per vivere due mesi di volontariato aLima in Peru'. |
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