![]() |
|
Spaces home ***BENVENUTI***PhotosProfileFriendsMore ![]() | ![]() |
***BENVENUTI*** |
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
July 02 dimenticavo......e si la famiglia non è completa manca il vero pilastro ...
Quella senza la quale non esisterebbe nemmeno il branco-ops- mi correggo la famiglia....
vedi foto!!! July 01 LA MIA FAMIGLIAMi sembra doveroso a questo punto presentarvi la mia famiglia.
Per il rispetto della privacy ho modificato leggermente i loro volti, ma non le caratteristiche peculiari....
Vedere album fotografico
August 12 UN ANNO PER IMPARARE AD AMARE- CONTINUO Le vacanze estive, che a Lima vanno da fine dicembre a fine marzo, sono state caratterizzate dal Natale!
Ogni cappella organizzava la novena per i bambini, ogni pomeriggi gli animatori con i bambini si ritrovavano per rappresentare i momenti della attesa di Gesù, tutto acompagnato dai canti tipici di questo tempo.
Personalmente ho avuto la gioia di condividere uno di questi momenti con i bambini della cappella di Virgen de l Asuncion. Una piccola cappella in cima alla collina di sabbia, dove ancora non si celebra la messa, per mancanza di ministri, ma che ha già un gruppo di persone che che si riuniscono per pregare.
Per arrivare ci siamo dovuti arrampicare tra la sabbia, come tutti. Lì abbiamo trovato il gruppetto di bambini con gli animatori che cantavano con gioia canti animativi. Hanno rappresentato Giuseppe visitato in sogno dall' angelo, al termine hanno invitato i presenti a vivere durante la giornata una delle caratteristiche di Giuseppe.
In attesa del Natale un momento per me di grande commozione è stata la visita ai malati insieme ai giovani della cappella della Virgen de Chapi.
Pochi giorni prima di Natale siamo andati a fare gli auguri ad alcune persone della cappella che erano gravemente ammalate. La prima è stata una vecchiettina che si è commossa tantissimo perché la missionaria le aveva portato l' Eucarestia. Ci ha accolti con molto affetto, come una nonnina. Di seguito siamo andati a casa di un'altra signora che non capiva bene però anche lei ci ha accolti con molta gratitudine. La persona che mi ha commosso di più è stato un signore colpito da ictus, non si muoveva, non parlava, stava sdraiato sul letto, come assente, ma quando abbiamo iniziato il canto natalizio ho notato che silenziosamente sono scese alcune lacrime lungo il suo viso...
Quella notte sono rientrata a casa certa di aver incontrato Gesù.
Il momento più gioioso è stato il giorno della ciccolattata. Tutti i bambini attendono quel momento. In varie zone del territorio, principalmente nelle cappelle, si distribuisce ciccolata e pane dolce a tutti i bambini, ovviamente con canti natalizi che accompagnano l'euforia del momento. Anche lì mi sono lasciata avvolgere dai suoni, dagli odori e dall'affetto dei bambini. Mi facevano tante domande sull'italia e sui bambini italiani... Ho i loro volti impressi nel cuore.
Tra le iniziative di solidarietà natalizia, c'è stato anche un gruppo di persone del centro-città, che hanno preparato delle ceste di viveri per 25 famiglie.
Giusto pochi giorni prima di questa iniziativa, una missionaria aveva accompagnato alcuni ragazzi a visitare una zona molto povera, era tornata a casa chiedendo a Dio qualche dono per quelle famiglie, la risposta non si è fatta attendere. Insieme siamo andate a portare gli inviti alle famiglie più povere, affinchè si presentassero quel sabato in parrocchia per ricevere il dono.
Abbiamo camminato sulla sabbia e sotto il sole coccente per due ore, incontrando persone molto povere e dignitose. Nel camminare così e visitare certe case ho riflettuto molto sulla durezza della loro vita, che non hanno scelto loro, come io non ho scelto di nascere in Italia, ciò ha fatto crescere in me il desiderio di fraternità e di condivisione.
Infine è arrivata l'attesissima vigilia di Natale, le cappelle in cui sono stata erano pienissime di fedeli. Al momento del bacio al bambin Gesù, sembrava di essere a Betlemme e contemplare i pastori alla grotta. E' bello trovare sulla terra una fede tanto viva in Dio che si è fatto uomo per tutti! July 26 un anno per imparare ad amare Il 23 settembre 2005 all'una del matino mi trovavo a calpestare nuovamente il suolo peruviano. Il primo gesto che ho fatto scendendo dall'aereo e' stato ovviamente di baciare la terra tanto amata.
Ho trascorso tre anni studiando e sognando di tornare a Lima. Quel giorno e' stato bellissimo!
Appena arrivata alla casa delle missionarie, sono entrata in cappella per salutare il padrone di casa, ho visto la bibbia aperta e mi sono avvicinata a leggere, era il salmo che dichiara:" Quale gioia quando mi dissero andremo alla cas del signore e ora i nostri piedi sono alle tue porte...", interpretava perfettamente i miei sentimenti!
I primi giorni e' stato un ritrovare vecchi amici e gioire per il cammino di ciascuno.
Piano piano i missionari mi hanno inserito nelle attività. Tra queste la più profonda è stata l'assistenza all'asilo.
Ho affiancato per due mesi un'insegnante che seguiva una classe di bambini di 4 anni. In tutto erano 35! l'aula era molto piccola e in certe giornate non si respirava, meno male che c'era un ampio giardino dove i bambini potevano dar libero sfogo alle loro energie.
I due mesi trascorsi con loro sono stati i più belli!
Mi raccontavano delle loro famiglie, giocavamo, cantavamo, facevamo lavoretti... era bello vedere l'entusiasmo con cui facevano ogni cosa.
Ho scoperto come ogni momento della vita merita una festa: la primavera, il Natale, la musica criolla, i compleanni...
E' stato bellissimo il rapporto con l'insegnante, mi spiegava tutto, le scelte didattiche i comportamenti dei bambini, le loro ferite, le capacità di ciascuno...
Ogni mattina passava a prendermi e insieme prendevamo il mini-autobus che ci portava all'asilo. Lungo il tragitto lei mi raccontava tante cose, io mi guardavo attorno e immaginavo come potesse svolgersi la vita quotidiana in quelle piccole case.
Riccordo con molto affetto ciascuno di quei bambini ma in particolare uno, appariva più grande degli altri perché era più robusto, facilmente si faceva prendere dall'ira ed ava pugni duri! Però era anche molto sensibile e quando gli si dava attenzione si comportava benissimo, penso spesso a lui chiedendomi che sarà della sua vita. July 20 LIMA 2002 Il 13 luglio 2002 ho preso il volo fino a Madrid, da li' il giono seguente ho affrontato la traversata atlantica per la prima volta! 12 ore di aereo!
Sono arivata a Lima alle 18, era una grigia serata invernale.
Durante il tragitto, perraggingere il centro missionario, guardavo tutto cercando di non perdere nessun particolare.
Passammo per un quartiere di discoteche e casinò, poi una strada con case protette da filo spinato, la costa con il meraviglioso oceano Pacifico, pian piano il paesaggio si faceva più essenziale: case basse molta sabbia, poche luci...
Arrivando al centro, dopo brevi e rapidi saluti andai a dormire, il fuso rario mi confondeva.
Al matino mi svegliai alle 4.30, non mi alzai ma rimasi ad ascoltare i rumori che provenivano dala strada: auto dai motori rumorosissimi qualche persona che parlava a voce alta, uccellini che non so dove stessero, perche' non c'erano piante intorno.
Alle 6 sentendo i passi di qualche missionaria presi coraggio e mi alzai, timidamente mi affacciai alla finestra del corridoio...
Non avevo mai visto tante case tutte vicine senza spazio per respirare, immerse nella sabbia e nella nebbiolina che avvolge normalmente la città di Lima.
Rimasi in silenzio osservando i tetti diroccati, fatti di lamiere, i cortiletti con i panni stesi, i cani, e il materiale per continuare a costruire.
Guardavo e amavo gli abitanti di quella città così nuova per me, eppure tanto familiare, come fosse stata da sempre la mia.
In due mesi si fa una esperienza molto debole. Si ha appena il tempo di visitare le cappelle, i comedores(cucine popolari), gli asili e il centro medico. Si percepisce la grandezza del lavoro, si prende coscienza che tutto l'amore che parte dall'italia arriva a destinazione, ci si sporca un pchino le mani, lavorando con tanti frateli, dei quali si imparano a malapena i nomi e qualche storia.
Ti rimangono nel cuore per la generosità, l'accoglienza, la forza di lottare per un futuro migliore!
Conobbi tanti giovani che studiavano, lavoravano, si impegnavano in parrocchia e facevano un cammino missionario! Ammiravo il loro donarsi senza riserve!
Icontrai qualche mlato che non aveva possibilità di curarsi.
Ogni sera, rientrando a casa, andavo a inginocchiarmi ai piedi di Gesù e piangendo gli presentavo tante situazioni di sofferenza incontrate.
Mi colpirono in modo particolare alcuni bambini che fedelmente una volta alla settimana si riunivano per pregare il rosario. Lo facevano con vero amore, intercedendo per tante persone...
Vidi la gioia di celebrare i santi, attraverso le processioni e le feste di piaza, con giochi, danze e canti...
Con dolore presi coscienza dei terribili contrasti tra i quartieri ricchi e quelli poveri, le ingiustizie, il divari tra chi ha troppo e chi troppo poco, sentii tutta la mia impotenza.
Purtroppo dopo nemmeno due mesi di permanenza, il 2 settembre dovetti rientrare in Italia.
Da sola sull'aereo lessi le lettere dei nuovi amici e piansi tanto, ripromettendomi di tornare per un periodo più lungo!
|
HOLA AMIGOS!!! Dejen un mensaje
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
|